Ciuccio: amico o nemico dei denti dei bambini?
Il ciuccio è da sempre un compagno fedele per molti bambini, ma negli anni si è creato sempre di più un clima di diffidenza verso questo oggetto. In questo articolo vedremo insieme quali sono i possibili problemi legati all’uso del ciuccio e come scegliere quello più adatto.
Il ciuccio è da sempre un valido alleato per molte mamme e papà, infatti ha un ruolo importante nella regolazione delle emozioni del neonato favorendo il rilassamento e la calma. La suzione non solo placa il bisogno di succhiare presente fin dalla nascita, ma stimola la produzione di endorfine, donando al bambino una sensazione di benessere.
Tuttavia, il legame tra l’uso del ciuccio da parte dei bambini e l’insorgere di problemi come palato stretto e denti storti ha contribuito negli anni a creare un clima di diffidenza verso questo oggetto tanto amato dai più piccoli.
Ciuccio e problemi dentali, quali sono le correlazioni?
I difetti dentali più comuni che si pensa essere causati da cattive abitudini legate al ciuccio sono:
- palato stretto, con conseguenze di affollamento dentale e denti che crescono troppo vicini o storti;
- malloclusione dentale, ovvero una chiusura scorretta delle arcate dentali che può causare fastidi in tutto il corpo;
- deglutizione atipica, cioè una deglutizione infantile che si protrae oltre il normale.
In realtà tutte queste problematiche di sviluppo hanno un origine comune, non tanto dovute all’utilizzo continuo del ciuccio nei primi anni di vita, ma principalmente ad una suzione errata che porta ad uno scorretto sviluppo delle ossa craniche.
Infatti mentre il bambino succhia esercita una pressione che porta il palato ad adattarsi alla forma e alla dimensione del ciuccio e questo nel tempo può influenzare la formazione delle ossa mascellari.
I consigli per un uso corretto del ciuccio
Le recenti evoluzioni dei ciucci in commercio, creati attraverso delle collaborazioni tra aziende, dentisti e ortodontisti, hanno prodotto dei ciucci di nuova generazione che non provocano pericoli ai denti o alla bocca dei bambini, purché si seguano alcune accortezze.
- Il ciuccio nei primi mesi di vita può essere dato tranquillamente sia di giorni che di notte, ma dopo i due anni bisogna insegnare al bambino ad usarlo sempre di meno per poi interromperne completamente l’uso a tre anni.
- Il ciuccio va cambiato regolarmente adeguandolo alla crescita del bambino, perché delle tettarelle troppo piccole possono portare il palato a contrarsi.
- Non bisogna mai darlo di notte o la sera imbevuto di miele o di bevande zuccherate, pensando che possano avere un effetto calmante, perché questa pratica può portare solamente ad un maggiore rischio di sviluppare carie nei denti da latte.
- Oltre a scegliere il ciuccio giusto, è fondamentale anche monitorare la salute dentale del bambino fin dalla tenera età portandolo a fare i primi controlli già verso i 4 anni.
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